Varate pasquali mistrettesi

Cari amici lettori, approfitto di questo primo articolo per darvi il benvenuto sul mio blog! Voglio augurarvi buona Pasqua, regalandovi questa semplice ricetta a cui sono molto affezionato: sto parlando delle “varate”, un dolce tipico di Mistretta, piccola e graziosa cittadina della provincia messinese, che ha dato i natali a mio padre. Gli chiedo di recuperare i suoi ricordi d’infanzia – cosa che da un po’ di tempo  a questa parte gli viene molto bene fare! Mi racconta che era il dolce ideale per la “scampagnata” di Pasquetta e veniva preparato dalle donne del paese, infondendo case e strade di un profumo dal sapore festoso, caldo e familiare. Con saggia, autentica (invidiabile!) maestria, mamme, nonne e zie modellavano l’impasto nelle forme tradizionali del cavalluccio, del paniere, del ramo, della foglia ed altre, mentre i più piccoli si esercitavano, giocando con i ritagli. Anche oggi, a casa mia, si cerca di non interrompere la tradizione: mamma, puntualmente, ogni anno, chiama la zia Graziella per farsi dare la ricetta – che poi è sempre la stessa! Ma c’è sempre una tacita preoccupazione che ci assale: piaceranno a papà o dirà che quelle della nonna erano più buone?

INGREDIENTI

Per l’impasto:

  • 1 kg di farina “00”
  • 350 g di zucchero
  • 180 g di strutto
  • 10 g di ammoniaca per dolci
  • 3 uova intere + 1 tuorlo
  • 250 g di latte
  • 1 baccello di vaniglia (o una bustina di vanillina)
  • Cannella q. b.
  • Sale q. b.

Per la glassa:

  • 100 g di zucchero a velo
  • 1 albume
  • Codette di zucchero colorate q. b.

PROCEDIMENTO

In un pentolino faccio intiepidire il latte. Ne verso due dita in una ciotola e vi sciolgo l’ammoniaca.

Faccio fondere lo strutto e lo lascio raffreddare.

Nel frattempo amalgamo con una frusta le uova e lo zucchero.

Su una spianatoia, dispongo la farina a fontana, vi verso al centro il composto di uova e zucchero, il latte, lo strutto, l’ammoniaca, i semi di vaniglia, un pizzico di cannella e di sale. Impasto energicamente fino ad ottenere un composto liscio, morbido ed omogeneo. All’inizio risulterà molto appiccicoso, non vi spaventate!

E adesso arriva la parte divertente! Sbizzarritevi nel dare all’impasto le forme che desiderate; l’importante è che ciascuna varata sia dello spessore di circa un dito e mezzo (notare la precisione dell’unità di misura!).

Fodero una teglia con della carta forno, vi adagio le varate e le lascio cuocere per circa 20 minuti. Nel frattempo preparo la glassa sbattendo con una frusta l’albume, lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone. Sforno le varate, le spennello con la glassa e le decoro con le codette di zucchero. Rimetto in forno e lascio asciugare per circa 3 minuti.

  

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