Pasta frolla a freddo (veloce veloce)

Oggi vi propongo un’indispensabile preparazione di base: la pasta frolla, un impasto friabile e profumato, ideale per la preparazione di crostate e biscotti! Ne esistono numerose versioni, quella che vi propongo oggi l’ho imparata in un corso di cucina tenuto dallo chef Riccardo Carnevali. La si prepara molto velocemente grazie all’utilizzo del mixer! Risultato garantito!

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INGREDIENTI

  • 250 g di farina “0” o “00”
  • 1 uovo
  • 150 g di burro
  • 80 g di zucchero semolato
  • la buccia grattugiata di un limone o di un’arancia
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale fino

PREPARAZIONE

Taglio il burro freddo a cubetti e lo metto nel mixer insieme alla farina. Frullo a velocità 2 per 30 secondi. Aggiungo a questo punto lo zucchero, la buccia grattugiata di un limone, i semi di vaniglia, un pizzico di sale e l’uovo leggermente sbattuto.

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Avvio il mixer a velocità 2 fino ad ottenere una palla dalla consistenza liscia, morbida e compatta – ci vorranno pochi secondi! La avvolgo nella pellicola trasparente e la lascio riposare in frigo per circa un’ora.

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CONSIGLI

  • Non lavorate troppo a lungo l’impasto: la frolla diventerebbe dura, perdendo la sua caratteristica friabilità.
  • Il riposo in frigo è sacro: in questo modo il burro si raffredda, permettendo alla frolla di “frollarsi”. Siate pazienti!
  • Potete sostituire lo zucchero semolato con quello a velo: otterrete una frolla più fine e più compatta.
  • Potete variare la quantità di zucchero, ma attenzione! Se ne metterete troppo la frolla si scurirà maggiormente in cottura, diventerà più croccante e si sgretolerà più facilmente. Gli esperti consigliano una dose ottimale di circa il 40% rispetto al peso della farina.
  • Anche la quantità di burro può essere variata; la grammatica ufficiale sembra essere d’accordo sulla percentuale minima da usare: circa il 30% rispetto al peso della farina! Più burro, più friabilità.
  • Potete preparare la pasta frolla anche il giorno prima di utilizzarla; se risulterà troppo dura basterà riscaldarla – ma non troppo – lavorandola con le mani.
  • Le uova non devono essere troppo fredde, altrimenti non si amalgamano bene alla farina.

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